... anche loro sono stati Torpedo Blues

Alex (Alessandro Branca) - basso - Il preciso basso di Alex, di cui è indimenticabile il sorriso nel volto pallido, ha scandito per due anni il tempo dei Torpedo. Il Blues, grande palestra, ha contribuito alla sua maturazione artistica; lasciato il gruppo ha suonato con Paola e Chiara, provando l’incredibile emozione di esibirsi davanti a centomila (!) persone. Successivamente ha fatto parte degli Xsense, approdando al palco di San Remo. Oggi è un apprezzato musicista, che scrive e produce musica.

 

Cecco (Fabrizio Cecchini) - armonica - presente nella prima formazione, figlioccio di Fabio Treves. Ha avuto un ruolo fondamentale in quanto è stato l’iniziatore alla passione blues di un gruppo di amici, noti come i Blues Brothers (Cecco, Michele, Maurizio, Kaiser, Paolo e Bigfreddy), da una cui costola sono nati i Torpedo Blues. Oggi, in attesa che il Blues lo richiami, si trastulla come dentista, ma sappiamo per certo che quando l’anestesia non fa effetto, ipnotizza i pazienti con un Train Time cavato dalla sua fedele armonica tenuta segretamente sotto il grembiule.

 

Michele Galan - basso - Un altro bassista per i Torpedo. Una breve ma vivace comparsa la sua. Si racconta che un giorno sia stato morso da una tarantola e che da allora si sia ska-tenato. Le sue tracce si sono perse su quelle del gruppo Vallanza-ska, che però ne ha lasciate molte in giro per il globo terracqueo. Questa formazione è ritenuta il miglior gruppo italiano di ska.

 

Red Rooster (Tiziano Galli) - chitarra - Signori: la chitarra Blues! Può un uomo tutto rosso (capelli, lentiggini, pelo assortito) suonare la musica nera? Yes, Red Rooster ne è la prova vivente. La sua chitarra è una traccia continua, accordi, mezzi accordi, assolo si inseguono come un folletto che danza nel bosco. Grande, grandissimo, Torpedo a vita!!!

 

Michele Marasco - chitarra - Scomparso prematuramente a soli 22 anni, di Michele ricordiamo la chitarra sensibile e intensa, specchio della sua anima dolce e tragicamente profonda. Aveva un innato senso e di amore per il blues, che ben interpretava tanto nello stile acustico del Delta, quanto in quello elettrico di Chicago. A 16 anni aveva già conquistato il feeling che molti bluesman raggiungono in età ben più matura. L’essere così precoce era forse un segno del destino, che ha fatto sì  che la sua esperienza umana ed artistica dovessero consumarsi nella brevità di un lampo. Amiamo pensarlo con la sua Ibanez nella Heaven Blues Band, assieme con il grande maestro Cooper Terry e con tanti Bluesman che ritroveremo alla fine di questa grande Highway. Walk on Mike!!!

 

Simone Meneghello - sax - Un grande sassofono che ha contrassegnato il periodo più Rhytm’n’blues della band. Indimenticabili le note struggenti del suo sax tenore sugli slow-blues.

 

Guido Morozzi - voce - si è cimentato con autori impegnativi quali Jimmy Whiterspoon e Willie Dixon, uscendone sempre vincente, in virtù di una grande capacità di interpretazione. Passato anch’egli nella formazione degli 88 tasti, oggi è tra l’altro uno stimato architetto.

 

Ago (Agostino Panini) - basso - membro della prima formazione. In un tempo oramai mitico dava quadratura ad un gruppo che era in molte sue parti ancora acerbo. Oggi è un apprezzato regista pubblicitario. Successivamente bassista del gruppo 88 tasti. Autore della musica del primo brano originale Torpedo (“The little Top”)

 

Luca Scansani - basso - Una vera Time Machine. Nei lunghi anni in cui è stato con i Torpedo costituiva il riferimento musicale del gruppo. Quando era giovanissimo era assai difficile da controllare: dotato di una tecnica inverosimile è capace di eseguire degli assolo al basso, solfeggiandoli, ad una velocità in cui la maggior parte dei chitarristi non riesce neanche a pensare di potere eseguire un solo di chitarra. Apprezzato turnista, oggi è un musicista maturo e solidissimo, che svaria dal rock al jazz, dalla musica classica che esegue con i Rondò Veneziano al vecchio e amato Blues.

 

Harmonica Slim (Beppe Semeraro) - armonica - Gli mancano solo due qualità per essere un vero blues-man: avere la pelle nera ed essere nato a Chicago. Quando la sua armonica è sul palco con i Torpedo -  questo rapporto non finirà mai !! - si accende il turbo e il blues corre veloce e leggero. E’ impossibile citare tutti gli artisti e i gruppi con i quali si è esibito, alcuni dei quali di statura mondiale. Una sola menzione per il nostrano bravissimo Massimo de Bernardi, con il quale ha costruito un raffinatissimo sodalizio, il progetto acustico Blue Steam.

 

Diego Tronca - chitarra - Una chi-tarra incredibile. In una notte di plenilunio è apparso a Gary Moore, che da lui ha assorbito lo stile, un mix tra Metal e Blues. Una conoscenza dello strumento al limite del maniacale; alcuni scienziati giapponesi lo vogliono studiare e mettere in formalina. Per questo motivo è scappato prima in Canada e poi in Irlanda, ove si narra che sbarchi il lunario facendo il veterinario. Sembra anche che abbia curato alcune mucche pazze mediante alcuni assolo di chi-tarra ancora più pazzi, e che in seguito a ciò queste siano rinsavite (Associated Press).